29 apr 2014

5 buoni motivi per vedere Principessa Mononoke



In contemporanea con la festa del cinema, dall'8 al 15 maggio nelle sale italiane uscirà Principessa Mononoke (titolo originale Mononoke Hime), un lungometraggio animato del 1997 targato Studio Ghibli e nato dal genio di Hayao Miyazaki. 


Vedendo il grande successo riscontrato, i cinema italiani sembrano sempre più propensi a proporre la proiezione di film d'animazione giapponese, questo grazie forse ad una (lenta e faticosa) presa di coscienza da parte di un pubblico un po' meno di nicchia che il "cartone animato" non debba essere necessariamente relegato ad un pubblico infantile o comunque "poco serio", ma che possa variare il suo target a seconda dei temi narrati, esattamente come un film girato con attori in carne ed ossa.
A questo proposito non potevo non esprimere la mia a favore di uno dei film che fanno parte della rosa dei miei preferiti in assoluto (animati e non) e quindi esortare tutti a fare un salto al cinema per godere di una delle perle del cinema internazionale alla misera somma di 3 euro!

La storia narra le gesta del principe Ashitaka il quale, per salvare il suo villaggio da un gigantesco cinghiale divenuto demone, viene intaccato da una maledizione ed è costretto a lasciare la sua casa e ad andare in cerca di una cura. Durante il viaggio troverà degli uomini della Città del Ferro attaccati da dei giganteschi lupi guidati dalla dea Maro e con loro troverà San, una ragazza adottata da Maro, conosciuta anche come la principessa Mononoke (che significa "spirito vendicativo"). Giunto alla Città del Ferro scoprirà che la loro leader, Eboshi, è la causa scatenante della guerra tra gli uomini e gli spiriti della foresta e sia Maro che San la vogliono morta. Così Ashitaka si porrà in mezzo al conflitto, combattuto dalle necessità di sopravvivenza sia degli uomini che degli spiriti della foresta. 
  
Chi già conosce il film non credo abbia bisogno di tante cerimonie perché come minimo avrà già prenotato il biglietto e sarà già a conoscenza del fatto che alla pellicola sono state apportate alcune modifiche (il doppiaggio in primis) che tutti, me compresa, sono ansiosi di vedere.
Chi invece non ne ha mai sentito parlare lo esorto ad andare al cinema più degli altri affinché non perda l'occasione di gustarsi un simile capoavoro sul grande schermo.

 Ecco quindi 5 buone ragioni per cui vale la pena di vedere questo film almeno una volta nella vita: 

  
1. L'ambientazione


I soli paesaggi mozzafiato sono una gioia per gli occhi e l'atmosfera da fiaba si pone tanto discretamente da rendere credibile ogni elemento fantastico.






3. Il fantasy
  
Il mondo qui proposto, nonostante abbia caratteristiche propriamente fantastiche, si armonizza perfettamente con la narrazione tanto da far credere che la vicenda si svolga in un remoto periodo storico realmente accaduto. 

  
Le creature sono stupende ed hanno tutte un forte valore simbolico che si rifà alla mitologia nipponica. Gli spiriti della foresta sanno essere tanto imponenti e affascinanti quanto inquietanti ed enigmatici.





3. I personaggi


 Sia i protagonisti che gli antagonisti sono carismatici e ben caratterizzati. Interessante è il modo in cui vengono posti nella narrazione mostrando come nessun personaggio sia del tutto buono o del tutto cattivo; prerogativa che personalmente apprezzo perché in grado di dare maggior spessore alla trama.







4. Le tematiche


 I temi trattati toccano molti punti. Nonostante questo sia conosciuto come un film pro-ambiente, dato che pone in questione la continua contrapposizione umanità-natura, tramite questo filo conduttore si sviluppano temi che riguardano anche la guerra, la vendetta, il dovere, il sacrificio e l'amore e di come tutto ciò venga costantemente messo in discussione. Infatti viene mostrato come la guerra non abbia mai veri vincitori o come la persona amata non sia necessariamente come si vorrebbe. La stessa dicotomia tra l'uomo e la natura mette in gioco l'irrisolta faccenda della sopravvivenza del genere umano a scapito dell'ambiente che lo circonda.






5. Il messaggio


 La storia dà un enorme credito al pubblico regalandogli svariate chiavi di lettura oltre a quella più evidente: è l'odio a trasformarci in demoni. Il vero antagonista della storia è di fatto l'odio che ci porta a compiere azioni spregevoli e ci fa dimenticare i nostri affetti per rincorrere la gloria, il potere o la vendetta e va ad intaccare tutto ciò che è buono e puro. Un messaggio molto forte e molto complesso da trasmettere ma che aleggia per tutta la narrazione, dall'inizio all'emozionante finale.



Ovviamente ho tralasciato diversi particolari tutt'altro che irrilevanti perché vorrei esortarvi a scoprirli voi stessi (come la colonna sonora per dirne una). Dato che trovare questo film in home video non è uno scherzo, ritengo questa occasione più unica che rara. Ora tutto sta nello sperare che i cinema in cui verrà trasmesso saranno umanamente reperibili e chissà, forse dopo questo evento il dvd di Principessa Mononoke non avrà più la stessa disponibilità del santo graal. 
Staremo a vedere...

Salvo imprevisti, ci si vede al cinema!








2 commenti: